domenica 26 agosto 2012

"Camouflage" alimentare

Per coloro i quali, indipendentemente da età, etnia, sesso, credo, status quo, decidono di diventare vegetariani, esistono una varietà di cibi che professano di dare lo stesso apporto nutritivo della carne. E sono sorte associazioni, sono stati scritti libri, sono state convogliate risorse al fine di apportare un menu qualitativamente e quantitativamente valido per chi si professa vegetariano.
Io ho provato ieri sera il Seitan per la prima volta. E' l'alimento vegetariano che si traveste da carne perchè ricco di proteine.
Viene prodotto a partire, ovviamente, da un alimento vegetale: il grano o frumento che dir si voglia. La parte edibile del frutto delle Graminaceae (famiglia dei cereali) è la cariosside, cioè il chicco. Questo è costituito da una porzione esterna, ricca di proteine e una interna più ricca di amido. In particolare due tipi di proteine (Gliadine e Glutenine), una volta a contatto con l'acqua, formano una grossa proteina chiamata Glutine (nota a causa dell'intolleranza che determina nelle persone celiache) che ha un discreto valore nutrizionale, pur mancando di un amminoacido essenziale come la lisina. A partire dalla farina quindi (ci sono quelle maggiormente ricche in glutine come la Manitoba) si può, mediante un iniziale impasto con acqua (stesso procedimento che si segue per impastare la pizza), successivi lavaggi atti al fine di eliminare l'eccesso di amido di frumento, e cottura con salsa di soja, consumare un alimento ricco di Glutine ma camuffato da arrosto.
Orbene, dopo aver avuto una positiva esperienza con la soja, ho deciso di consumare il seitan in piastra (si trova nei supermercati forniti confezionato e pronto all'uso ad un prezzo abbastanza alto). Ovviamente il tutto accompagnato da insalata,  pomodori, cipolla e dalla pazienza del mio curioso compagno. 
Ed è venuto fuori un piatto che mi ha dato la sensazione di trovarmi di fronte a una di quelle stampe di quadri di artisti famosi. Sembra che tutto sia realistico ma invece non lo è. Ma poco a me importava pur di non mangiare l'ex-animale. L'impatto col mio palato è stato tremendo. Mangiare suola di scarpe sarebbe stato, credo, più gradevole. La consistenza era così dura e plasticosa che facevo fatica a masticare e anche il sapore lasciava a desiderare. Non ce l'ho fatta a finirlo, nonostante gli sforzi per dimostrare che si può davvero ingurgitare di tutto pur di non mangiare la carne. Preferisco un sano digiuno, alle volte.
Questa è meramente la mia opinione, ma il limite del fatto che sia un alimento che non apporta tutti i nutrienti essenziali e che non costi poco, mi induce a preferir mangiare il mio "povero" piatto di pasta e fagioli (con olio d'oliva) che, insieme, apporta tutti i componenti essenziali per una corretta alimentazione.
Peraltro, se si è comunque convinti di voler continuare a mangiarlo (non ha nulla da ridire verso chi gusta una simil pietanza), è anche più semplice ed economico prepararlo da sè: esistono una serie di tutorial in rete che spiegano passo passo come fare e magari, aggiustando i componenti si potrebbe arrivare ad avere anche un risultato soddisfacente -http://www.kittyskitchen.it/come-fare-il-seitan-in-casa.html (vi farò sapere).
Questo post vuole solo aprire gli occhi verso alimenti che a volte fanno da "specchietto per le allodole" per i vegetariani, millantando una bonaria qualità in termini organolettici e un parimenti gusto ma che in realtà fanno rimanere "l'amaro in bocca" assimilabile alla delusione nel vedere un sosia del nostro attore preferito che in questo contesto interpreta una controparte difficile e, sul più bello, cade miseramente.

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