Essere animalisti è segno di profonda sensibilità e io ho voluto mettere un sigillo su codesto sentimento.
Perchè oltre ad essere "diversamente nutrita" sono anche una ragazza a cui piace combinare assieme una serie di indumenti e accessori, tendenza che molti chiamano moda (che altro non è che il dato che si ripete con maggior frequenza, in termini matematici) ma che io chiamo stile.Perchè essere delle fashion addicted è una passione molto costosa e non fruibile da molti (come me). Però a volte riesco nel mio intento e compro qualcosa di "fashion" che riesco ad abbinare con i jeans strappati di 10 anni fa (o più?).Ecco perchè quando ho visto questa T-shirt ho subito pensato "Deve essere mia!" perchè rappresenta l'emblema del mio passaggio ad una nuova consapevolezza del rispetto che ho verso l'"environment" e gli annessi e connessi. Questa t-shirt porta una coccarda che altro non è che la lettera scarlatta sul mio petto per la lotta personalissima contro la presenza di cadaveri di animali sul piatto.
Quando scoprii come veniva preparato il Patè di fegato, ricordo che ero in una di quelle grandi aule in Università, realizzate come le sale del cinema, con sedie e banchi amovibili posizionati uno dietro l'altro su una scalinata. La mia prof di anatomia comparata ci spiegava del perchè fosse un diritto inequivocabile l'essere obiettore di coscienza nell'ambito della ricerca, ma che ciò perdeva il suo mero fine personalissimo nel momento in cui si sceglieva di frequentare quella facoltà.
Ciò vuol dire in pratica che non puoi dire di essere contro l'uso delle armi e lavorare in un'azienda che produce missili da guerra...E, parafrasando ciò che ho appena detto, obiettivamente ci fece notare come spesso l'essere obiettori sia più una moda o un conformismo, che altro. Definirsi "obiettore" e non uccidere le cavie da laboratorio, alla fine dei conti, non costa molta fatica (anche perchè la gente comune non ha a che fare con le cavie come fosse pane quotidiano) rispetto a quella che si può provare smettendo di nutrirsi di ciò che ci piace perchè siamo abituati a farlo.
Peraltro, essere obiettori di coscienza nei confronti di animali da laboratorio e non pensare a cosa c'è dietro ad una fetta di pan carrè spalmata di patè di fegato d'anatra è alquanto contraddittorio.Far diventare "steatotico" (terribilmente grasso) il fegato delle anatre allevate mediante alimentazione forzata inchiodando loro le zampe per non farle sfuggire all'enorme imbuto carico di cibo grasso che dovranno ingurgitare al mero e solo fine di allietare il palato con il "foie gras", è allucinante.L'essere venuta a conoscenza di ciò in "tenera età" ha suscitato in me l'avversione verso questo ed altri tipi di comportamenti atti al fine di giustificare la discendenza neanderthaliana della specie umana.
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