Sin da piccola ho avuto un rapporto "alternativo" con il cibo, ossia ho sempre dovuto minuziosamente scrutare con fare meticoloso tutto ciò che doveva giungere nel mio apparato masticatorio. Ogni pietanza diveniva oggetto di accurate analisi degne di esperti del reparto investigativo del nucleo anti-sofisticazione. Tutto al fine di evitare la presenza di eventuali "contaminazioni" da formaggio, alimento odiato in maniera congenita. Ulteriori traumi da ciambelle alla ricotta camuffate da dolci prelibati e varietà di verdure nel cui ripieno veniva segretamente celato il suddetto (innominabile) alimento hanno ulteriormente alimentato l'atavica avversione.
Dunque, la smania di ricercare, sortami per necessità, ha instillato in me peraltro l'amore per la scienza e tutto ciò che è appunto nascosto. Studiare Biologia è stato quindi solo lo strumento per far scaturire in me ulteriori dubbi e la necessità di andare sempre a fondo delle cose e in particolare a ricercare la composizione di ciò di cui mi nutrivo.
Il secondo anno di Università è stato decisivo invece per una scelta alimentare che non fosse "congenita" ma piuttosto legata a motivazioni etiche. Studiando Anatomia Comparata sono rimasta fortemente affascinata dall'evoluzione delle strutture anatomiche degli animali oggi viventi che derivano da quelli ancestrali.
Ma il perchè da allora ho smesso di nutrirmi di carne è solo corollario a questo...
Ma il perchè da allora ho smesso di nutrirmi di carne è solo corollario a questo...
Ciao Elisa.
RispondiEliminaChe bello il tuo blog, bella la grafica, bello il tuo modo di scrivere ma soprattutto che post interessanti!
È lodevole la tua voglia di informare le persone su ciò che sta dietro a quello che mangiano.
Mi piace il tuo approccio scientifico agli argomenti ma soprattutto ammiro il fatto che tu non voglia imporre la tua scelta di vita.
Grazie infinite! Detto da una blòogger con i controfiocchi come te, mi fa il triplo del piacere. Hai colto nel segno il fine per cui scrivo, non voglio divulgare verità scientifiche o fare proselitismo ma offrire semplici conoscenze derivanti in somma parte da esperienze personali amalgamate a fondamenti scientifici. Spero di avere il tempo di migliorarmi per poter suscitare lo stesso tipo di conclusione anche negli altri.
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